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Hai una start up e cerchi un commercialista? Ecco cosa devi fare!

Commercialista cesano boscone

Con la crisi nel mondo del lavoro che imperversa, sempre più persone decidono di mettersi in proprio e di investire sul proprio futuro. I margini di rischio sono tanti, è vero, ma altrettante le possibilità di successo, soprattutto se si sceglie un settore in crescita e ci si fa seguire in ciò che oggi si definisce fenomeno “start up”, la creazione di aziende e società che partono in piccolo e con pochi soci, con la speranza poi di crescere e diventare, perché no, anche una S.p.A..

Ogni start up che si rispetti, però, ha bisogno di essere seguito da un commercialista dedicato e, soprattutto, adeguato, che sia in grado di riconoscere i suoi bisogni e le sue esigenze e che sappia seguire questa nuova realtà passo dopo passo.

Non è facile gestire autonomamente la burocrazia italiana, soprattutto se si è proprietari di una start up e si ha, quindi, poca esperienza a riguardo. A prescindere dall’esperienza, però, affidarsi a un commercialista esperto è sempre la mossa necessaria, perché solo così saremo sicuri di rispettare regole e scadenze fiscali e non, così da non correre il rischio di corrispondere i tributi in ritardo.

Ogni start up, alla sua apertura, ha bisogno di una buona consulenza aziendale, così da potersi destreggiare nel vastissimo mare dei contributi statali – e non solo.

Qual è il modo migliore per mettersi in proprio oggi? Su cosa si può investire e su cosa, invece, è rischioso lavorare? Quali passaggi devo effettuare per poter aprire la mia start up in modo rapido, semplice e sicuro? Meglio una società a responsabilità limitata regolare o semplificata? Rispondere a tutte queste domande è possibile: basta affidarsi al commercialista giusto.

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