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Partita IVA forfettaria: chi può aprirla e a chi è rivolta

Apertura Partita iva milano

Il regime dei minimi è stato introdotto con una legge del 2011 per favorire il rilancio dell’economia italiana, in modo tale da spingere i giovani lavoratori a lavorare autonomamente senza troppi rischi economici.

Nel 2015, il regime dei minimi è diventato regime forfettario, un regime contabile agevolato e indirizzato a piccole imprese o a persone con un guadagno non superiore a una certa soglia prestabilita.

Se si decide di avviarsi, quindi, all’apertura di una partita IVA“più semplice” (e quindi anche più economica) nel 2019, l’unica soluzione è quella di aprire quella forfettaria: con l’entrata, poi, in vigore della flat tax, i professionisti con partita iva hanno un’aliquota al 15%.

Il regime dei minimi è valido per una durata massima di 5 anni e può essere applicato solo se il professionista non ha ancora compiuto 35 anni. Superati i 5 anni – o la soglia di età prevista dalla legge – è necessario passare o richiedere direttamente la partita IVA ordinaria.

Chi decide di avviarsi all’apertura di una partita IVA forfettaria nel 2019 deve assicurarsi di non aver svolto attività lavorative autonome nei tre anni precedenti, di avviare un’attività ex novo e di percepire un compenso di un massimo di 30.000 euro annui.

Si esce dal regime forfettario non appena si superano le soglie previste:

  • Il professionista ha più di 35 anni;
  • Il professionista ha una partita IVA forfettaria da più di 5 anni;
  • Il professionista ha superato la soglia limite di 30.000 euro annui;
  • Il professionista assume un lavoratore dipendente;
  • Il professionista decide di acquistare merci a scopi lavorativi di un valore superiore a 15.000 euro.

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